Ed eccoci qui, siamo alla fine dell'anno. L'ultimo anno, perchè dobbiamo ricordarci che tra meno di 365 giorni il mondo sarà finito e tutti noi saremo nel nirvana dei Maya a giocare a briscola dentro la piramide di Cuzco in teleconferenza con le Piramidi Egiziane che tramite la Cintura di Orione e le Profezie di Nostradamus permetteranno ad Odino e Thor di cavalcare nell'ippodromo del Walhalla mentre Totò e Peppino scommettono sul risultato giocandosi il Duomo di Milano venduto il giorno prima ad un'ornitorinco afgano laureato in aramaico antico.
Questo è quello che succederà. Lo ha detto il Mago Otelma e io lo sottoscrivo. L'ho visto di persona personalmente, cribbio.
Il mondo che conoscevamo noi è finito da un pezzo: il mondo della fattoria del mulino bianco, della famiglia perfetta, del lavoro sicuro, della pensione con 35 anni di anzianità o, se eri un postino, della pensione dopo 15 anni 6 mesi e 1 giorno: solo scriverlo è anacronistico: 15anni6mesi1giorno sembra la ricetta di un dolce.
Questo mondo non c'è più, è finito, altro che fine del mondo dei Maya il prossimo dicembre: probabilmente la profezia Maya è stata scritta quando non c'era ancora la diretta e lo streaming e dalle loro parti l'evento lo trasmetteranno in differita il 21 dicembre 2012, è sicuro che è così.Potremo salire tutti sui tetti, in prossimità della data, fa molto "Indipendence Day" sperando che arrivi Will Smith a salvarci ma non succederà, il 21 dicembre 2012 sarà un giorno come tutti gli altri perchè quello che doveva succedere è già successo. Da mò!
Questo è il mondo che ci siamo costruiti, ognuno con le sue responsabilità. Cambiarlo? Perchè cambiarlo? Va bene così.
Va bene così nella misura in cui continueremo ad aspettarci che altri lo cambino al posto nostro dicendo: "Non è colpa mia", "Che ci posso fare?", "Si certo, tutti magnoni, ah, se cambia..." e così facendo non cambierà.
Perchè non ci stiamo attivando massivamente per generare il cambiamento? Perchè, è il mio parere personale, non ne potremo vedere i benefici è semplice, è tutto qui.
E' vero, questo mondo lo abbiamo ereditato ma tutti quelli che hanno dai 18 anni (la maggiore età, uso questa età per convenzione) in su, hanno contribuito a renderlo quello che è: mio figlio che sta per compiere 18 anni ha fatto la sua parte, mio figlio che ne ha 30 ha fatto la sua parte un pò più grande, io che ne sto per compiere 49 ho fatto la mia parte ancora più grande e così via ... fino ad esaurimento anagrafica.
Il problema è che siamo conciati così male che, se anche ci attiviamo a generare il cambiamento non lo vedremo e probabilmente non lo vedranno nemmeno i nostri figli e qui scatta la pigrizia, si pigrizia, indolenza non cattiveria, perchè, pensiamoci non siamo cattivi, solo pigri: ma perchè lo devo fare? Perchè devo farmi sudare le ascelle? ...tanto ..
Tanto bene o male la sfanghiamo.
Solo che questa volta non è così. "Siamo arrivati all'inferno, signori miei, ma possiamo scalare le pareti dell'inferno, un centimetro alla volta fine alla luce ..." ci dice Giancarlo Giannini/Al Pacino nel film "Ogni maledetta domenica" ... "Perchè alla fine la differenza tra la vittoria e la sconfitta, tra vivere o morire e tutta lì, in quei cinque centimetri davanti alla faccia...ma io non posso costringervi a lottare, dovete guardare il compagno ..."
Ecco, il cambiamento non lo dobbiamo fare per noi e nemmeno per i figli dei nostri figli perchè chissenefrega, noi non ci saremo.
Lo dobbiamo fare perchè dobbiamo guardare il compagno che sta nello stesso nostro spogliatoio e sta giocando la partita insieme a noi, questa è la squadra che abbiamo, questi sono i compagni che abbiamo; non altri ipotetici figli dei figli che non ci saranno mai se non riusciamo a vincere questa partita.
Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere. E' bellissima questa frase di Ghandi ma terribile: ti schiaffeggia, non ti lascia opzioni di scelta o vie di fuga: devo diventare il cambiamento che voglio vedere, semplice banale, realizzabile, è questa la fregatura: è realizzabile, non dipende dagli altri, non dipende dagli eventi, non dipende da TotòPeppinoThorOdino, non dipende da te, ma solo da me.
Che responsabilità. I Maya ci fanno una pippa, altro che fine del mondo.
Io con grande difficoltà, tentennamenti, cadute, musate, errori, successi, piccoli passi avanti e grandi passi indietro ho deciso di farlo. Tu, sei con me a cercare quei "maledetti centimetri che stanno in ogni break della partita?"
Il mantra di questo post è: ognimaledettagiornatatrovouncentimetro

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