Se vuoi ottenere risultati importanti, sei disposto a pagare il prezzo? Perchè oggi vi frantumo i cabasisi con questo post? Ora vi racconto, ma prima è importante capire cosa intendo per risultati importanti: intendo quel risultato che ti coccoli, quello che quando ci pensi dici a te stesso:" Ah però mi piacerebbe fare così, od essere cosà", non parlo necessariamente di risultati economici parlo di quei risultati che vale la pena, per te raggiungere.
Fatta questa premessa, l'altro giorno mi sono confrontato con un conoscente che fa il mio mestiere e che lamentandosi del fatto che non aveva moltissimo lavoro mi raccontava delle sue aspettative, ambizioni e sogni, tutti molto belli, tutti molto reali, parecchi anche molto realizzabili. Al terzo calvados gli chiedo:" Scusa, hai delle splendide idee, mi sembri anche preparato, cosa ti impedisce di ottenere i risultati che ti stai prefiggendo" ... lui incomincia a raccontarmi, ad un certo punto, mi viene una folgorazione e gli chiedo:"Ma, scusa quante ore lavori al giorno, quante notti passi in piedi per prepararti ad ottenere tutto 'sto popò di roba?". Lui con l'occhio del pesce rosso ubriaco mi guarda e mi fa: "In che senso?", nel senso di quante ore lavori oltre le dieci standard ... le dieci standard? Ma sei scemo? Io ho il tennis, l'aperitivo, il week end a sciare d'inverno e al mare d'estate, io lavoro per vivere, mica vivo per lavorare.
Interessante punto di vista, comprensibile e accettabile ma, scendi dal pero minchione, questo è il motivo principale per cui non stai ottenendo i risultati, e non è un opinione.
Dal punto di vista statistico esiste un certo numero di persone che nascono "benestanti" hanno la servitù e non hanno necessità di spaccarsi in quattro per ottenere risultati, se tu sei tra queste persone, sicuramente sarai invitato a prendere il the da Elizabeth e passeggerai ad Ascot insieme al bel mondo, quindi fermati qui e non continuare a leggere questo post.
Chi vuole ottenere risultati professionali importanti deve necessariamente fare scelte importanti che coinvolgono lui e le persone intorno a lui. Se vuoi fare l'Imprenditore o il Manager probabilmente non avrai orari, all'inizio guadagnerai poco e ti sacrificherai molto e sacrificherai molte cose, spesso anche la famiglia, sicuramente molte notti, assolutamente parecchi wek end.
Io dal primo gennaio ho dormito fuori casa, in alberghi e città diverse 45 notti che su 147 giorni non è male come statistica, ho fatto 35.000 km in auto, preso 15 volte l'aereo, saltando come un castoro imbizzarrito di qua e di là; non vado molto fiero di questo perchè vedo poco i miei figli, vedo poco Simona e so di non essere il massimo e di non essere un esempio, spesso mi giustifico con il fatto che quando sono con loro cerco di dedicare tutto il tempo, mi racconto la balla che non conta la quantità, conta la qualità del tempo; che in parte è anche vera ma in fondo non è così: se fossi tutte le sere a casa, se dedicassi tutti i giorni due o tre ore ai miei figli se ... farei dell'altro, non potrei fare quello che faccio.
Sono egoista? Si, probabilmente lo sono e sicuramente le persone intorno a me pagano anche loro il prezzo della mia professione. E' una scelta che ho fatto io, non ci sono scuse, l'unica cosa che puoi fare è cercare davvero di esserci, di essere presente nel tempo che hai, di prenderti del tempo tutto per loro per condividere e fare cose insieme, d'altronde con la vita che fai e con i ritmi che tieni mica vuoi farti venire un coccolone, ogni tanto goditi un pò di relax&living. Io questo cerco di farlo, l'anno scorso nonostante tutto sono riuscito a prendermi diversi periodi di stacco ... ma era la prima volta dopo dieci anni. Quindi, se la tua scelta è quella di una professione di un certo tipo la salita è dura, dura anni, senza mollare mai.
Jach Welch il celebre CEO di GE un giorno disse, non esattamente ma più o meno così: "Tutti invidiano i top manager che girano con l'aereo privato, prendono stipendi a sei zeri, e rappresentano il vero potere. La gente non sa che di solito questo accade negli ultimi dieci/quindici anni della carriera. Per i precedenti venticinque/trent'anni, questi top manager, hanno mangiato tonnellate di merda, ingoiando rospi e sputando sangue a ritmi forsennati e sacrificato, sacrificato, sacrificato".
Sono pazzi? Anche loro hanno fatto delle scelte, giuste o sbagliate, sempre scelte.
Non sto questionando o valutando le scelte, dico semplicemente che poco lavoro e poco sacrificio non si adattano con successo professionale e grandi opportunità.
Non bisogna vivere per lavorare, ma se il lavoro che fai è una passione, diventerà più leggero, otterrai risultati e probabilmente riuscirai anche a trovare un saggio equilibrio personale.
E se il lavoro che faccio mi fa schifo? Cambialo, ma sii pronto a sacrificarti per ottenere quello che vuoi, e quindi, se non sei sei disposto a farlo è meglio che ti tieni il lavoro che ti fa schifo, tanto non cambierebbe niente.
Il mantra di questo post è: risultati=sacrificirisultati=sacrificirisultati=sacrifici
Ultimi commenti