PASSIONE, SCOPI, OSTACOLI DA SUPERARE
LA POLITICA E' UNA COSA BELLA O UNA COSA SPORCA?

LA POLITICA, LA COMUNICAZIONE, IL WEB

"Colui che diventa Principe con l'aiuto dei nobili resta al potere con maggiori difficoltà di colui che lo diventa con l'aiuto del popolo. Si tratta, infatti, di un Principe circondato da molti che si considerano suoi pari, così che a lui non riesce né di comandare né di gestire le cose a suo modo". - Niccolò Machiavelli -

Questa frase ricordatami dall'amico e compagno di studi Lorenzo Mauro è assolutamente attuale e rappresenta la situazione che stiamo vivendo in questo momento: una parte politica gestita con un sistema padronale che ha avuto l'abilità di ottenere consensi grazie al gradimento del popolo, contrapposta ad una parte politica che era il popolo, ma che a causa del fatto che ha smarrito la propria identità diventando un regno con tanti signorotti in lite tra loro, ha perso il consenso, la credibilità e i voti.

Cosa c'entra con la comunicazione? C'entra e parecchio. Il partito azienda di Berlusconi ha usato con sapienza tutte le tecniche di comunicazione e di marketing che gli hanno permesso di essere vicino al popolo, di parlare la lingua del popolo e di riuscire a creare quel grande inganno anestetizzante che ha permesso al popolo di identificarsi nel padrone: lui è come noi, lui la pensa come noi, lui fa le cose che facciamo noi, lui ha le debolezze che abbiamo noi quindi vale la pena di sostenerlo.

La sinistra invece ha sempre sbagliato il suo approccio comunicativo, allontanandosi sempre di più dalla sua base, parlando linguaggi astrusi, confondendo i suoi elettori e potenziali tali, ha snaturato la propria natura con maglioncini di cashmere, vacanze su bellissime barche e distanza siderale dai problemi dei propri tesserati.

Quello che sta fregando tutti è la variabile web: è vero che il web non lo seguono tutti e non tutti si informano attraverso il web, i media tradizionali sono ancora molto utilizzati ma, secondo me, il web è la chiave di volta della nuova frontiera comunicativa, anche per la politica.

Nelle trasmissioni politiche e nei giornali e media tradizionali si parla di cosa succede sul web, si rammentano i tweet o i post dei vari politici appartenenti a tutti gli schieramenti. Il web rilancia i servizi e le notizie dei media tradizionali. Il web e i media tradizionali sono diversi, non sempre hanno lo stesso pubblico ma sono strettamente correlati, sono funzionali uno rispetto all'altro. 

Perchè è il web la nuova frontiera comunicativa della politica? Perchè permette a noi "peones" di comunicare direttamente con gli esponenti politici e tra di noi, con una cassa di risonanza enorme. Un tweet che io faccio, se diventa virale, e succede più spesso di quanto si possa pensare, viene rilanciato dagli altri utenti, dalle agenzie e dai giornali, commentato dai politici a cui è diretto. Anche noi grazie al web diventiamo "visibili" e possiamo dire la nostra, la comunicazione tradizionale questa cosa non la prevede e non la permette.

Il motivo per cui sia destra che sinistra si stanno sgretolando non è certo il web ma tramite il web sono nudi: tutti li possiamo vedere, tutti li possiamo commentare e loro non sono pronti, nessuno di loro,  o perlomeno pochissimi sono pronti.

I politici di oggi non conoscono le regole del marketing e del web marketing, neanche Berlusconi le conosce perchè da vecchio dinosauro è molto bravo, anzi è il migliore, con i media tradizionali, non con il web e soprattutto non lo sono i suoi uomini che scrivono e dicono stupidaggini, come tutti gli altri.

Sul web hai un sacco di problemi se non riesci ad accendere il cervello prima di pigiare il tasto invio sulla tastiera o sul telefonino. Lo dimostrano le ultime disavventure di moltissimi esponenti politici, che twittano o scrivono su facebook notizie che vengono smentite cinque minuti dopo e cercano poi di arrampicarsi sugli specchi smentendo o rettificando.

Sul web non puoi smentire niente, il web non dimentica niente e anche se cancelli un post ci sarà sicuramente qualcuno che ha fatto uno screen shot e lo rilancerà in rete mettendoti in difficoltà, facendoti fare figuracce barbine. Lo sanno bene gli esponenti di tutte le forze politiche perchè tutti gli schieramenti ci sono caduti e continuano a caderci. Perchè?

Perchè non si preparano, non studiano, non si affidano a dei professionisti o semplicemente perchè pensano di poter continuare a dire di tutto senza mai doverne pagare le conseguenze, come hanno sempre fatto finora.

Per fortuna ora non è più così. Oggi grazie al web ognuno di noi può dire la sua. 

Il web non è ancora lo strumento principale di comunicazione ma sicuramente crescerà sempre di più come strumento ... non ti spiego perchè ... è ovvio. O no?

Il mantra di questo post è: ilwebèpartecipazioneècoinvolgimento


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