Il marketing cosa è? Andare alle feste spendendo soldi mentre altri lavorano
Riflessione del 1° maggio

Viva l'Itaglia, Viva l'Italia, viva noi

Viva l'Itaglia: storpiata, offesa, trattata male, ignorante, da scapparci e andare via.

Viva l'Italia: forse non il posto più bello per stare ma un luogo meraviglioso, nonostante noi, da starci per ricostruirla.

E' una mia personale tradizione, ogni anno lo stesso articolo, quest'anno con la variante del titolo e della frase iniziale,  per ricordare un momento importante per tutti noi, contestualizzandolo al momento che vedo, nell'anno in cui lo pubblico.


Il momento in cui si è concretizzato il sacrificio in termini di sofferenza e sangue di tante persone che hanno lottato per essere liberi e renderci liberi. Hanno lottato perché noi oggi potessimo dire quello che vogliamo liberamente e potessimo fare cose impensabili a quei tempi.


Siamo in guerra anche oggi, una guerra più complicata e difficile di quella di 70 anni fa. Certo, non si muore, o si muore molto meno rispetto ad allora. Ma ci vogliono ammazzare la speranza, ci vogliono ammazzare i progetti, ci vogliono uniformare in una massa di pecoroni ignoranti che se ne stanno tranquilli nelle loro comode case a lamentarsi e protestare senza però fare nulla per cambiare.

Non è retorica: il cambiamento inizia da noi, da ognuno di noi, singolarmente. Il prezzo da pagare per noi è molto alto: cambiare senza vederne i benefici, iniziare a dare un esempio affinché, in futuro, qualcuno possa goderne i vantaggi. Esattamente come 70 anni fa.

Forzaonorecolore e Viva l'Italia, Viva l'Italia e gli Italiani che stanno combattendo questa guerra che dura oramai da troppo tempo e non mollano, non mollano mai.

 

 

 

Commenti

I commenti per questa nota sono chiusi.